Programma pari
Descrizione dell'agevolazione
Il Programma risponde all’esigenza di supportare l’attuazione delle principali direttrici di azione in ambito di politiche del lavoro, indicate nei principali documenti di programmazione europea e nazionale, ribadite con forza nel citato Protocollo, ossia:
• Ridefinizione del sistema di welfare mediante la riforma degli ammortizzatori sociali, in direzione della universalizzazione del sistema delle tutele, senza distinzione di settore, tipologia di contratto e dimensione di impresa.
• Promozione della partecipazione di tutte le risorse per contribuire alla crescita del paese, con particolare attenzione all’obiettivo di allargare la partecipazione al mercato del lavoro a donne e giovani, che presentano ancora bassi tassi di attività e di favorire politiche di invecchiamento attivo.
• Potenziamento delle politiche del lavoro, da perseguire con il potenziamento della rete dei servizi per l’impiego, l’offerta dei percorsi di formazione, aggiornamento e riqualificazione, la rimodulazione degli incentivi economici finalizzati all’inserimento e la loro stretta correlazione con le misure di tutela, prevedendo l’affermazione e l’operatività, anche mediante l’utilizzo diffuso del patto di servizio, del principio della condizionalità del diritto a percepire il sussidio al dovere di attivarsi per la ricerca di una nuova occupazione.
A CHI SI RIVOLGE
• Destinatari diretti
Lavoratori appartenenti alle seguenti tipologie:
- Lavoratori percettori di ammortizzatori sociali o altri sussidi legati allo stato di disoccupazione o inoccupazione, ivi compresi i Lavoratori Socialmente Utili.
- Particolari categorie di lavoratori - giovani, donne, over 50 - percettori o non percettori di ammortizzatori sociali o altri sussidi legati allo stato di disoccupazione o inoccupazione.
• Destinatari indiretti
- Centri per l’Impiego
- Agenzie per il lavoro
- Imprese
- Enti di formazione
Inoltre, in quanto coinvolti nella definizione delle linee di indirizzo, nella progettazione e nella gestione degli interventi sono destinatari indiretti delle azioni di assistenza tecnica i seguenti soggetti:
- Regioni
- Province
- INPS
- Organizzazioni sindacali e datoriali
BENEFICIARI DEL PROGRAMMA
Le attività del Programma P.A.R.I. sono destinate ai lavoratori disoccupati o inoccupati, percettori di ammortizzatori sociali, oppure non tutelati da alcuna forma di sostegno al reddito. I lavoratori appartenenti a questa categoria si trovano in cassa integrazione straordinaria o mobilità in deroga: sono le donne che vogliono inserirsi nel mercato del lavoro, gli over 50, i disoccupati di lunga durata e i lavoratori socialmente utili.
In particolare vi sono:
• circa 20.000 lavoratori percettori di ammortizzatori sociali:
- Lavoratori destinatari di trattamenti di Cigs ai sensi dell'art. 1, comma 1 e dell'art. 1-bis della L.291/2004.
- Lavoratori destinatari dei trattamenti di Cigs e Mobilità in deroga ai sensi dell'art. 1, comma 155 della legge 311/2004.
- Lavoratori in mobilità, qualora non finalizzata alla pensione.
- LSU del Fondo Nazionale per l'Occupazione.
• oltre 5.000 lavoratori non percettori di indennità o sussidio legati allo stato di disoccupazione:
- Donne in reinserimento nel mercato del lavoro.
- Over 45 espulsi o a rischio di espulsione dal mercato del lavoro.
- Ulteriori target individuati in collaborazione con le Regioni e le Province, sulla base delle peculiari caratteristiche di debolezza del mercato del lavoro locale.
Tali soggetti sono destinatari degli interventi per il reimpiego previsti dal Programma con il sostegno di una "dote" , sotto forma di dote formativa o sostegno al reddito.
LE AGEVOLAZIONI
• Dote formativa
È un'erogazione dell'importo di 1000 euro, di cui beneficia il lavoratore - per percorsi formativi presso enti accreditati o per supporto ad attività formative in corso - o l'impresa per adattare le competenze del lavoratore assunto alle proprie esigenze.
• Sostegno al reddito
È un'erogazione di 4.500 euro destinata al lavoratore non percettore di indennità o sussidio legato allo stato di disoccupazione (450 euro per 10 mesi massimo o in due tranche per creazione di impresa) che il lavoratore stesso può aggiungere alla dote formativa. L'impresa che assume il lavoratore assegnatario può usufruirne, per la parte residua sulle 10 mensilità spettanti, a partire dal momento dell'assunzione.
• Il percorso di reinserimento
I lavoratori coinvolti nel programma P.A.R.I. usufruiscono di un percorso di reimpiego che integra politiche sociali e politiche attive per il lavoro, con l'utilizzo "virtuoso" del sussidio, cioè l'uso dell'ammortizzatore sociale non solo come forma sostitutiva del reddito nei periodi di mancanza di lavoro, ma essenzialmente come strumento di sostegno alla riqualificazione e all'aggiornamento delle competenze prima di rientrare nel mercato. Rientro che può avvenire da lavoratore dipendente o nuovo imprenditore. Quindi, la strada verso il reimpiego può essere duplice: rientro in azienda oppure autoimprenditorialità.
Il percorso di reinserimento non è uguale per tutti i lavoratori, ma è modellato sulle specifiche esigenze, competenze e attitudini individuali. Gli stessi percorsi formativi non sono generali e generici, ma "finalizzati" ad obiettivi specifici, legati al settore produttivo al quale il lavoratore dovrà riavvicinarsi, quanto non alla singola realtà produttiva che lo riaccoglierà.
La costruzione del percorso di reinserimento si configura come una sorta di processo di "presa in carico" del lavoratore da parte del Programma P.A.R.I., nel quale ha grande importanza l'analisi delle opportunità reali di impiego presenti sul territorio, ma anche l'accompagnamento del lavoratore attraverso uno specifico progetto individuale e professionale e l'implementazione del "piano di inserimento" fino all'entrata in azienda.
Accoglienza e informazione: questi i due momenti principali del contatto tra il Programma P.A.R.I. e il lavoratore:
o acquisizione e/o verifica delle prime informazioni sui soggetti, l'informazione degli gli utenti riguardo l'iniziativa proposta;
o la comunicazione agli utenti delle regole di attuazione, delle modalità di adesione e di partecipazione.
Successivamente viene approfondita la conoscenza del soggetto, attraverso colloqui strutturati e metodologie di rilevazione delle caratteristiche socio-culturali che definiranno il profilo sociale e professionale (portafoglio delle competenze). L'obiettivo è quello di avere subito un quadro delle competenze del lavoratore in modo da consentire il suo immediato coinvolgimento nel Programma.
La costruzione del progetto individuale e professionale è mirata a definire i bisogni dell'utente (tra cui, eventualmente, la necessità di azioni di welfare) e a valutare il tipo di reinserimento lavorativo, se in azienda o attraverso la creazione d'impresa.
Sono due i possibili sbocchi del percorso:
o accompagnamento al reinserimento in azienda: in questo caso, il lavoratore sarà affiancato attraverso colloqui periodici, metodologie di monitoraggio e incontri di confronto con il referente aziendale;
o accompagnamento alla creazione di impresa, rivolta ai lavoratori o gruppi di lavoratori per i quali l'ipotesi di essere avviati all'autoimpiego o all'autoimpresa si rivela particolarmente sostenibile, in base alle caratteristiche personali, professionali e del tessuto produttivo locale.
• La creazione di impresa
Il programma P.A.R.I., dopo la fase di "audit", sostiene i lavoratori nel percorso verso l'autoimprenditorialità (l'attività di ricerca a livello locale che consente di individuare le potenzialità e le opportunità di creare nuove imprese e nuova occupazione nei territori presi in esame, a seconda delle loro vocazioni produttive ed economiche specifiche), mediante:
o l'identificazione degli interventi "cantierabili";
o il supporto nella progettazione dell'iniziativa imprenditoriale, mediante:
- analisi di pre-fattibilità;
- realizzazione di studi di mercato e business plan;
- definizione dei contratti di servizio per le nuove società.
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